Mosè
Mosè
MOSÈ è il simbolo di un cammino di profonda trasformazione interiore. Da uomo insicuro e fuggitivo diventa guida, legislatore e liberatore del suo popolo. La sua storia è un viaggio di fiducia e consapevolezza: dall’ascolto del roveto ardente alla capacità di parlare con Dio e condurre altri verso la libertà. Attraverso deserti, silenzi e responsabilità, Mosè scopre forza, umiltà e obbedienza. Impara a credere nella propria missione e a lasciarsi guidare dallo Spirito. La sua vita rivela che la crescita autentica nasce dall’incontro con il divino, dalla perseveranza e dal coraggio di cambiare se stessi.
A CHI CREDERE?
Es 1,6: Giuseppe poi morì e così tutti i suoi fratelli e tutta quella generazione.
FIUMI DI BENE
Es 1,7: I figli d’Israele prolificarono e crebbero, divennero numerosi e molto forti, e il paese ne fu pieno.
LE COSE CAMBIANO
Es 1,8: Allora sorse sull’Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe.
FANTASMI MENTALI (PAURE INSENSATE)
Es 1,9-10: Egli disse al suo popolo: «Ecco che il popolo dei figli d’Israele è più numeroso e più forte di noi. Cerchiamo di essere avveduti nei suoi riguardi per impedire che cresca, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese».
CONOSCI PITOM E RAMSES?
Es 1,11: Perciò vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati, per opprimerli con le loro angherie, e così costruirono per il faraone le città-deposito, cioè Pitom e Ramses.
COME AVVIENE LO SVILUPPO
Es 1,12: Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva, ed essi furono presi da spavento di fronte agli Israeliti.
BOICOTTARE LA VITA
Es 1,15-16: Il re d’Egitto disse alle levatrici degli Ebrei, delle quali una si chiamava Sifra e l’altra Pua: «Quando assistete le donne ebree durante il parto, osservate bene tra le due pietre: se è un maschio, fatelo morire; se è una femmina, potrà vivere».
SIFRA E PUA
Es 1,15: Il re d’Egitto disse alle levatrici degli Ebrei, delle quali una si chiamava Sifra e l’altra Pua…
A CHI OBBEDIRE?!
Es 1,17: Ma le levatrici temettero Dio: non fecero come aveva loro ordinato il re d’Egitto e lasciarono vivere i bambini.
LE BUGIE “DI VITA”
Es 1,18-19:Il re d’Egitto chiamò le levatrici e disse loro: «Perché avete fatto questo e avete lasciato vivere i bambini?». Le levatrici risposero al faraone: «Le donne ebree non sono come le egiziane: sono piene di vitalità. Prima che giunga da loro la levatrice, hanno già partorito!».
CONTRACCAMBIO DIVINO
Es 1,20-21:Dio beneficò le levatrici. Il popolo aumentò e divenne molto forte. E poiché le levatrici avevano temuto Dio, egli diede loro una discendenza.
TUTTO VIENE A GALLA
Es 1,22: Allora il faraone diede quest’ordine a tutto il suo popolo: «Gettate nel Nilo ogni figlio maschio che nascerà, ma lasciate vivere ogni femmina».
CON CHI TI ACCOPPI?
Es 2,1:Un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una discendente di Levi.
BELLI PER TRE MESI
Es 2,2:La donna concepì e partorì un figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi.
FARE LA NOSTRA PARTE
Es 2,3: Ma non potendo tenerlo nascosto più oltre, prese per lui un cestello di papiro, lo spalmò di bitume e di pece, vi adagiò il bambino e lo depose fra i giunchi sulla riva del Nilo.
SCOPRIRE IL PROGETTO
Es 2,4: La sorella del bambino si pose a osservare da lontano che cosa gli sarebbe accaduto.
DA CHI NON TE LO ASPETTI
Es 2,5-6: Ora la figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo. Ella vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo. L’aprì e vide il bambino: ecco, il piccolo piangeva. Ne ebbe compassione e disse: «È un bambino degli Ebrei».
OSARE
Es 2,7-8a: La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: «Devo andare a chiamarti una nutrice tra le donne ebree, perché allatti per te il bambino?». «Va’», rispose la figlia del faraone.
DIO TI PAGA BENE
Es 2,8b-9:La fanciulla andò a chiamare la madre del bambino. La figlia del faraone le disse: «Porta con te questo bambino e allattalo per me; io ti darò un salario». La donna prese il bambino e lo allattò.
RISPETTARE I VOTI
Es 2,10a: Quando il bambino fu cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone.
PASSATO E FUTURO NEL NOME
Es 2,10b:Egli fu per lei come un figlio e lo chiamò Mosè, dicendo: «Io l’ho tratto dalle acque!».
LE VARIE INTELLIGENZE
Es 2,11a: Un giorno Mosè, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli e notò i loro lavori forzati.
NOTARE BENE
Es 2,11a:Un giorno Mosè, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli e notò i loro lavori forzati.
REAGIRE D’IMPULSO
Es 2,11b-12:Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratelli. Voltatosi attorno e visto che non c’era nessuno, colpì a morte l’Egiziano e lo sotterrò nella sabbia.
GUARDATI IN MALO MODO
Es 2,13-14:Il giorno dopo uscì di nuovo e vide due Ebrei che litigavano; disse a quello che aveva torto: «Perché percuoti il tuo fratello?». Quegli rispose: «Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? Pensi forse di potermi uccidere, come hai ucciso l’Egiziano?».
FUGGIRE PER PAURA
Es 2,14-15:Allora Mosè ebbe paura e pensò: «Certamente la cosa si è risaputa». Il faraone sentì parlare di questo fatto e fece cercare Mosè per metterlo a morte. Allora Mosè fuggì lontano dal faraone…
MADIAN E IL POZZO
Es 2,15: Allora Mosè fuggì lontano dal faraone e si fermò nel territorio di Madian e sedette presso un pozzo.
CASUALITÀ QUOTIDIANE
Es 2,16: Il sacerdote di Madian aveva sette figlie. Esse vennero ad attingere acqua e riempirono gli abbeveratoi per far bere il gregge del padre.
MI FREGHI UNA VOLTA SOLA
Es 2,17: Ma arrivarono alcuni pastori e le scacciarono. Allora Mosè si levò a difendere le ragazze e fece bere il loro bestiame.
FAI IL BENE E…
Es 2,18-20: Tornarono dal loro padre Reuèl e questi disse loro: «Come mai oggi avete fatto ritorno così in fretta?». Risposero: «Un uomo, un Egiziano, ci ha liberato dalle mani dei pastori; lui stesso ha attinto per noi e ha fatto bere il gregge». Quegli disse alle figlie: «Dov’è? Perché avete lasciato là quell’uomo? Chiamatelo a mangiare il nostro cibo!».
SENTIRSI STRANIERI
Es 2,21-22: Così Mosè accettò di abitare con quell’uomo, che gli diede in moglie la propria figlia Sipporà. Ella gli partorì un figlio ed egli lo chiamò Ghersom, perché diceva: «Vivo come forestiero in terra straniera!».
NON PASSA PIÙ
Es 2,23a: Dopo molto tempo il re d’Egitto morì.
GRIDA E LAMENTI
Es 2,23b: Gli Israeliti gemettero per la loro schiavitù, alzarono grida di lamento e il loro grido dalla schiavitù salì a Dio.
DIO È INDIFFERENTE
Es 2,24-25: Dio ascoltò il loro lamento, Dio si ricordò della sua alleanza con Abramo, Isacco e Giacobbe. Dio guardò la condizione degli Israeliti, Dio se ne diede pensiero.
DIO SI RICORDA
Es 2,24: Dio si ricordò della sua alleanza con Abramo, Isacco e Giacobbe.
DIO ASCOLTA
Es 2,24: Dio ascoltò il loro lamento .
DIO SI RICORDA
Es 2,24: Dio si ricordò della sua alleanza con Abramo, Isacco e Giacobbe.
DIO CI VEDE (BENE)
Es 2,25: Dio guardò la condizione degli Israeliti.
DIO CI PENSA
Es 2,25: Dio se ne diede pensiero.
ESERCIZI DI VITA
Es 2,24-25: Dio ascoltò il loro lamento, Dio si ricordò della sua alleanza con Abramo, Isacco e Giacobbe. Dio guardò la condizione degli Israeliti, Dio se ne diede pensiero.
IL DIO QUOTIDIANO
Es 3,1: Mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb.
POSSEDIAMO NULLA E ABBIAMO TUTTO
Es 3,1: Mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb.
OLTRE… C’È IL DESTINO
Es 3,1: Mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb.
L’ANGELO CHE APPARE
Es 3,2: L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto.
LE CONTRARIETÀ DEL ROVETO
Es 3,2: L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto.
BELLI E INFUOCATI
Es 3,2: Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava.
IL GRANDE SPETTACOLO
Es 3,3: Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?».
DIO ALZA LA VOCE
Es 3,4: Dio gridò a lui dal roveto: «Mosè, Mosè!».
PROPRIO TU
Es 3,4: Dio gridò a lui dal roveto: «Mosè, Mosè!»
DISPONIBILITÀ E APERTURA ALLA NOVITÀ
Es 3,4: Dio gridò a lui dal roveto: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!».
IL SANO LIMITE
Es 3,5: Riprese: «Non avvicinarti oltre!.
TOGLITI I SANDALI
Es 3,5: Riprese: «Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!».
SANTITÀ E QUOTIDIANITÀ
Es 3,5: Riprese: «Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!».
LA SPOGLIAZIONE
Es 3,5: Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!».
SEMPRE PIÙ BELLI (E PURI)
Es 3,5: Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!».
IL BEL CONTAGIO
Es 3,5: Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!».
VESTITI NUOVI
Es 3,5: Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!».
NELLA E DELLA STORIA
Es 3,6: E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe».
LA PAURA DI DIO
Es 3,6: Mosè allora si coprì il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio.
UN DIO COINVOLTO
Es 3,7-8: “Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per…!”.
DAL BASSO ALL’ALTO
Es 3,8: Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele, verso… .
VOLONTÀ E DIFFICOLTÀ
Es 3,8: Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l’Ittita, l’Amorreo, il Perizzita, l’Eveo, il Gebuseo.
IL CIELO CI HA SCELTI
Es 3,9-10: Ecco, il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto come gli Egiziani li opprimono. Perciò va’! Io ti mando dal faraone. Fa’ uscire dall’Egitto il mio popolo, gli Israeliti!».
OBIEZIONE VOSTRO ONORE
Es 3,11: Mosè disse a Dio: «Chi sono io per andare dal faraone e far uscire gli Israeliti dall’Egitto?».
LA MISSIONE CHE TI SUPERA (Fidarsi della promessa)
Es 3,12: Rispose: «Io sarò con te. Questo sarà per te il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall’Egitto, servirete Dio su questo monte».
CHI TI AUTORIZZA A CAMBIARE VITA?(Il nome di Dio e la tua identità)
Es 3,13: Mosè disse a Dio: «Ecco, io vado dagli Israeliti e dico loro: «Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi». Mi diranno: «Qual è il suo nome?». E io che cosa risponderò loro?».
CHI SEI DAVVERO? (Scopri il Nome che cambia la tua vita)
Es 3,14: Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!».
CHI TI MANDA?
Es 3,14: E aggiunse: «Così dirai agli Israeliti: «Io-Sono mi ha mandato a voi».
IL DIO DEI PADRI TI CHIAMA (Radici per la tua missione)
Es 3,15: Dio disse ancora a Mosè: «Dirai agli Israeliti: «Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, mi ha mandato a voi».
DIO NON È LUNATICO (L’uomo è intermittente)
Es 3,15: Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione.
IL BENE E IL MALE DALL’ALTO(La forza nascosta della guida interiore)
Es 3,16: Va’! Riunisci gli anziani d’Israele e di’ loro…
LA TUA SOFFERENZA HA UNA META (Uscire dall’Egitto interiore)
Es 3,16-18: Va’! Riunisci gli anziani d’Israele e di’ loro: «Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, mi è apparso per dirmi: Sono venuto a visitarvi e vedere ciò che viene fatto a voi in Egitto. E ho detto: Vi farò salire dalla umiliazione dell’Egitto verso la terra del Cananeo, dell’Ittita, dell’Amorreo, del Perizzita, dell’Eveo e del Gebuseo, verso una terra dove scorrono latte e miele». Essi ascolteranno la tua voce, e tu e gli anziani d’Israele andrete dal re d’Egitto e gli direte: «Il Signore, Dio degli Ebrei, si è presentato a noi. Ci sia permesso di andare nel deserto, a tre giorni di cammino, per fare un sacrificio al Signore, nostro Dio».
DAL MALESSERE ALLA PROMESSA (Quando Dio risveglia la tua dignità)
Es 3,16-17: Va’! Riunisci gli anziani d’Israele e di’ loro: «Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, mi è apparso per dirmi: Sono venuto a visitarvi e vedere ciò che viene fatto a voi in Egitto. E ho detto: Vi farò salire dalla umiliazione dell’Egitto […] verso una terra dove scorrono latte e miele».
QUANDO I DUBBI TI PARALIZZANO (Vale davvero la pena credere alla promessa?)
Es 3,19: Io so che il re d’Egitto non vi permetterà di partire, se non con l’intervento di una mano forte.
DIO MOSTRA LA SUA POTENZA (Quando il soprannaturale entra nella tua storia)
Es 3,20: Stenderò dunque la mano e colpirò l’Egitto con tutti i prodigi che opererò in mezzo ad esso, dopo di che egli vi lascerà andare.
NON USCIRAI A MANI VUOTE (Dio ti restituisce ciò che hai perso)
Es 3,21-22: Farò sì che questo popolo trovi grazia agli occhi degli Egiziani: quando partirete, non ve ne andrete a mani vuote. Ogni donna domanderà alla sua vicina e all’inquilina della sua casa oggetti d’argento e oggetti d’oro e vesti; li farete portare ai vostri figli e alle vostre figlie e spoglierete l’Egitto».
LE SCUSE RUBANO LO SCOPO DELLA VITA? (Quando smetti di nasconderti)
Es 4,1: “Mosè replicò dicendo: …”.
NESSUNO MI ASCOLTA (La paura di non valere e la ferita del rifiuto)
Es 4,1: Mosè replicò dicendo: «Ecco, non mi crederanno, non daranno ascolto alla mia voce, ma diranno: «Non ti è apparso il Signore!»
DIO POTENZIA LA TUA STORIA (Trasforma il tuo passato in missione)
Es 4,2: l Signore gli disse: «Che cosa hai in mano?». Rispose: «Un bastone».
IL NEMICO È PRESENTE (Quando la tua paura prende forma)
Es 4,2: Riprese: «Gettalo a terra!». Lo gettò a terra e il bastone diventò un serpente, davanti al quale Mosè si mise a fuggire.
AFFERRA LA TUA PAURA (Con Dio puoi fare l’impossibile)
Es 4,4-5: Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano e prendilo per la coda!». Stese la mano, lo prese e diventò di nuovo un bastone nella sua mano. «Questo perché credano che ti è apparso il Signore, Dio dei loro padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe».
QUELLA FERITA CHE NASCONDI (Dio può guarire proprio lì)
Es 4,6-8: Il Signore gli disse ancora: «Introduci la mano nel seno!». Egli si mise in seno la mano e poi la ritirò: ecco, la sua mano era diventata lebbrosa, bianca come la neve. Egli disse: «Rimetti la mano nel seno!». Rimise in seno la mano e la tirò fuori: ecco, era tornata come il resto della sua carne. «Dunque se non ti credono e non danno retta alla voce del primo segno, crederanno alla voce del secondo!.
IL DIO CHE TOCCA LE TUE “FALSE” SICUREZZE(Quando la vita ti crolla per salvarti)
Es 4,9: Se non crederanno neppure a questi due segni e non daranno ascolto alla tua voce, prenderai acqua del Nilo e la verserai sulla terra asciutta: l’acqua che avrai preso dal Nilo diventerà sangue sulla terra asciutta».
DIO PARLA CON SEGNI (Imparare a leggere oltre il visibile)
Es 4,9: Se non crederanno neppure a questi due segni e non daranno ascolto alla tua voce, prenderai …»
QUANDO TI SENTI INADEGUATO (La scusa che blocca la tua missione)
Es 4,10: Mosè disse al Signore: «Perdona, Signore, io non sono un buon parlatore; non lo sono stato né ieri né ieri l’altro e neppure da quando tu hai cominciato a parlare al tuo servo, ma sono impacciato di bocca e di lingua».
DIO NON SBAGLIA CHI CHIAMA(Quando la tua debolezza diventa missione)
Es 4,11-12: Il Signore replicò: «Chi ha dato una bocca all’uomo o chi lo rende muto o sordo, veggente o cieco? Non sono forse io, il Signore? Ora va’! Io sarò con la tua bocca e ti insegnerò quello che dovrai dire».
QUANDO DIO NON ACCETTA LE TUE SCUSE (La collera che ti fa crescere)
Es 4,13-14: Mosè disse: «Perdona, Signore, manda chi vuoi mandare!». Allora la collera del Signore si accese contro Mosè.
QUANDO DIO TI MANDA QUALCUNO (La risposta che non ti aspettavi)
Es 4,14: E gli disse: «Non vi è forse tuo fratello Aronne, il levita? Io so che lui sa parlare bene. Anzi, sta venendoti incontro. Ti vedrà e gioirà in cuor suo.
LUI PARLA ATTRAVERSO TE (Diventare la voce di Dio oggi)
Es 4,14: Tu gli parlerai e porrai le parole sulla sua bocca e io sarò con la tua e la sua bocca e vi insegnerò quello che dovrete fare. Parlerà lui al popolo per te: egli sarà la tua bocca e tu farai per lui le veci di Dio.
IL POTERE NELLE TUE MANI (Riscopri il carisma che solo tu puoi vivere)
Es 4,17 Terrai in mano questo bastone: con esso tu compirai i segni».
MOSÈ E LA BENEDIZIONE FAMIGLIARE (partire benedetti)
Es 4,18: Mosè partì, tornò da Ietro suo suocero e gli disse: «Lasciami andare, ti prego: voglio tornare dai miei fratelli che sono in Egitto, per vedere se sono ancora vivi!». Ietro rispose a Mosè: «Va’ in pace!».
TORNA DOVE HAI AVUTO PAURA (Fidarsi del tempo di Dio)
Es 4,19: Il Signore disse a Mosè in Madian: «Va’, torna in Egitto, perché sono morti quanti insidiavano la tua vita!».
NON SI PARTE SENZA DIO (Ora tutto è di Dio)
Es 4,20: Mosè prese la moglie e i figli, li fece salire sull’asino e tornò nella terra d’Egitto. E Mosè prese in mano il bastone di Dio.
NIENTE IMPROVVISAZIONI, SOLO CERTEZZE (Obbedienza concreta, non attivismo)
Es 4,21 :Il Signore disse a Mosè: «Mentre parti per tornare in Egitto, bada a tutti i prodigi che ti ho messi in mano: tu li compirai davanti al faraone.
CUORI DURI E SORDI (Ostinazione e grazia)
Es 4,21: Ma io indurirò il suo cuore ed egli non lascerà partire il popolo.
FIGLIO PRIMOGENITO O PRIGIONIERO? (affronta il tuo faraone)
Es 4,22: Allora tu dirai al faraone: «Così dice il Signore: Israele è il mio figlio primogenito».
QUELLO CHE AMI È IN PERICOLO?! (Quando resisti alla chiamata divina)
Es 4,23: «Io ti avevo detto: lascia partire il mio figlio perché mi serva! Ma tu hai rifiutato di lasciarlo partire: ecco, io farò morire il tuo figlio primogenito!».
NON TRASMETTERE INCOERENZA (Rientrare nell’Alleanza che libera)
Es 4,24-26: Mentre era in viaggio, nel luogo dove pernottava, il Signore lo affrontò e cercò di farlo morire. Allora Sipporà prese una selce tagliente, recise il prepuzio al figlio e con quello gli toccò i piedi e disse: «Tu sei per me uno sposo di sangue». Allora il Signore si ritirò da lui. Ella aveva detto «sposo di sangue» a motivo della circoncisione.
LA TUA CHIAMATA FA PAURA? (C’è sempre un Aronne)
Es 4,27-28: Il Signore disse ad Aronne: «Va’ incontro a Mosè nel deserto!». Egli andò e lo incontrò al monte di Dio e lo baciò. Mosè riferì ad Aronne tutte le parole con le quali il Signore lo aveva inviato e tutti i segni con i quali l’aveva accreditato.
IL MOMENTO CHE CAMBIA TUTTO (Quando Dio si rivela al tuo dolore)
Es 4,29-31: Mosè e Aronne andarono e radunarono tutti gli anziani degli Israeliti. Aronne parlò al popolo, riferendo tutte le parole che il Signore aveva detto a Mosè, e compì i segni davanti agli occhi del popolo. Allora il popolo credette. Quando udirono che il Signore aveva visitato gli Israeliti e che aveva visto la loro afflizione, essi si inginocchiarono e si prostrarono.
NON NE VUOLE PROPRIO SAPERE (Affrontare ciò che ti resiste)
Es 5,1-2: In seguito, Mosè e Aronne vennero dal faraone e gli annunciarono: «Così dice il Signore, il Dio d’Israele: «Lascia partire il mio popolo, perché mi celebri una festa nel deserto!»». Il faraone rispose: «Chi è il Signore, perché io debba ascoltare la sua voce e lasciare partire Israele? Non conosco il Signore e non lascerò certo partire Israele!» .
TORNA AI LAVORI FORZATI?! (La libertà in tre giorni nel deserto)
Es 5,3-5: Ripresero: «Il Dio degli Ebrei ci è venuto incontro. Ci sia dunque concesso di partire per un cammino di tre giorni nel deserto e offrire un sacrificio al Signore, nostro Dio, perché non ci colpisca di peste o di spada!». Il re d’Egitto disse loro: «Mosè e Aronne, perché distogliete il popolo dai suoi lavori? Tornate ai vostri lavori forzati!». Il faraone disse: «Ecco, ora che il popolo è numeroso nel paese, voi vorreste far loro interrompere i lavori forzati?».
PIÙ MATTONI, MENO PAGLIA (Quando la liberazione sembra peggiorare)
Es 5,10-14: I sovrintendenti del popolo e gli scribi uscirono e riferirono al popolo: «Così dice il faraone: «Io non vi fornisco più paglia. Andate voi stessi a procurarvela dove ne troverete, ma non diminuisca la vostra produzione»». Il popolo si sparse in tutto il territorio d’Egitto a raccogliere stoppie da usare come paglia. Ma i sovrintendenti li sollecitavano dicendo: «Portate a termine il vostro lavoro: ogni giorno lo stesso quantitativo come quando avevate la paglia». Bastonarono gli scribi degli Israeliti, quelli che i sovrintendenti del faraone avevano costituito loro capi, dicendo: «Perché non avete portato a termine né ieri né oggi il vostro numero di mattoni come prima?».
LA FEDE SOTTO PROCESSO (Sempre colpa di…)
Es 5,19-21: Gli scribi degli Israeliti si videro in difficoltà, sentendosi dire: «Non diminuirete affatto il numero giornaliero dei mattoni». Usciti dalla presenza del faraone, quando incontrarono Mosè e Aronne che stavano ad aspettarli, dissero loro: «Il Signore guardi a voi e giudichi, perché ci avete resi odiosi agli occhi del faraone e agli occhi dei suoi ministri, mettendo loro in mano la spada per ucciderci!».
IL LEADER DELUSO (Tutti ti accusano)
Es 5,22-23: Allora Mosè si rivolse al Signore e disse: «Signore, perché hai maltrattato questo popolo? Perché dunque mi hai inviato? Da quando sono venuto dal faraone per parlargli in tuo nome, egli ha fatto del male a questo popolo, e tu non hai affatto liberato il tuo popolo!».
QUANDO DIO TI DICE “ORA VEDRAI” (Il potere dell’immaginazione spirituale)
Es 6,1: Il Signore disse a Mosè: «Ora vedrai quello che sto per fare al faraone: con mano potente li lascerà andare, anzi con mano potente li scaccerà dalla sua terra!».
IL CONTRATTO FIRMATO (La promessa che non può fallire)
Es 6,2-4: Dio parlò a Mosè e gli disse: «Io sono il Signore! Mi sono manifestato ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe come Dio l’Onnipotente, ma non ho fatto conoscere loro il mio nome di Signore. Ho anche stabilito la mia alleanza con loro, per dar loro la terra di Canaan, la terra delle loro migrazioni, nella quale furono forestieri.
DIO HA GIÀ VINTO LA TUA BATTAGLIA (I 7 passi della liberazione divina)
Es 6,5-8: Io stesso ho udito il lamento degli Israeliti, che gli Egiziani resero loro schiavi, e mi sono ricordato della mia alleanza. Pertanto di’ agli Israeliti: «Io sono il Signore! Vi sottrarrò ai lavori forzati degli Egiziani, vi libererò dalla loro schiavitù e vi riscatterò con braccio teso e con grandi castighi. Vi prenderò come mio popolo e diventerò il vostro Dio. Saprete che io sono il Signore, il vostro Dio, che vi sottrae ai lavori forzati degli Egiziani. Vi farò entrare nella terra che ho giurato a mano alzata di dare ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe; ve la darò in possesso: io sono il Signore!».
LA MENTE BLOCCATA DALLA PAURA (Speranza o Disperazione?!)
Es 6,9: Ti è mai capitato di ricevere una buona notizia ma di non riuscire a crederci davvero? Nel libro dell’Esodo, Mosè porta agli Israeliti la promessa di liberazione, ma loro “non lo ascoltarono, perché erano stremati dalla dura schiavitù”.
DIO NON SI ARRENDE MAI (Quando tutto sembra perduto)
Es 6,10-11.13: Il Signore disse a Mosè: «Va’ e parla al faraone, re d’Egitto, perché lasci partire dalla sua terra gli Israeliti!». Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e diede loro ordini per gli Israeliti e per il faraone, re d’Egitto, allo scopo di far uscire gli Israeliti dalla terra d’Egitto.
IL RUOLO CHE DIO TI HA DATO? (La rivelazione che cambia tutto)
Es 7,1-2: Mosè disse alla presenza del Signore: «Ecco, gli Israeliti non mi hanno Il Signore disse a Mosè: «Vedi, io ti ho posto a far le veci di Dio di fronte al faraone: Aronne, tuo fratello, sarà il tuo profeta. Tu gli dirai quanto io ti ordinerò: Aronne, tuo fratello, parlerà al faraone perché lasci partire gli Israeliti dalla sua terra.
QUANDO DIO PERMETTE LE DIFFICOLTÀ (Il segreto nascosto dell’opposizione)
Es 7,3-4: Ma io indurirò il cuore del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nella terra d’Egitto. Il faraone non vi ascolterà e io leverò la mano contro l’Egitto, e farò uscire dalla terra d’Egitto le mie schiere, il mio popolo, gli Israeliti, per mezzo di grandi castighi.
QUANDO DIO PERMETTE LE DIFFICOLTÀ (Il segreto nascosto dell’opposizione)
Es 7,3-4: Ma io indurirò il cuore del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nella terra d’Egitto. Il faraone non vi ascolterà e io leverò la mano contro l’Egitto, e farò uscire dalla terra d’Egitto le mie schiere, il mio popolo, gli Israeliti, per mezzo di grandi castighi.
LA POTENZA VISIBILE (La vita come testimonianza)
Es 7,5: Allora gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando stenderò la mano contro l’Egitto e farò uscire di mezzo a loro gli Israeliti!».
LA POTENZA NELLA DEBOLEZZA (Tutto al contrario)
Es 7,6-7: Mosè e Aronne eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato; così fecero. Mosè aveva ottant’anni e Aronne ottantatré, quando parlarono al faraone.
IL TUO BASTONE È PIÙ FORTE (Quando le energie si scontrano)
Es 7,10-12: Mosè e Aronne si recarono dunque dal faraone ed eseguirono quanto il Signore aveva loro comandato: Aronne gettò il suo bastone davanti al faraone e ai suoi ministri ed esso divenne un serpente A sua volta il faraone convocò i sapienti e gli incantatori, e anche i maghi dell’Egitto, con i loro sortilegi, operarono la stessa cosa. Ciascuno gettò il suo bastone e i bastoni divennero serpenti. Ma il bastone di Aronne inghiottì i loro bastoni.
IL TUO FARAONE TI STA SABOTANDO (La resistenza che blocca)
Es 7,14-15: Il Signore disse a Mosè: «Il cuore del faraone è irremovibile: si rifiuta di lasciar partire il popolo. Va’ dal faraone al mattino, quando uscirà verso le acque. Tu starai ad attenderlo sulla riva del Nilo, tenendo in mano il bastone che si è cambiato in serpente.
QUANDO DIO ALZA IL VOLUME (La crisi come sveglia spirituale)
Es 7,20-21:Mosè e Aronne eseguirono quanto aveva ordinato il Signore: Aronne alzò il bastone e percosse le acque che erano nel Nilo sotto gli occhi del faraone e dei suoi ministri. Tutte le acque che erano nel Nilo si mutarono in sangue. I pesci che erano nel Nilo morirono e il Nilo ne divenne fetido, così che gli Egiziani non poterono più berne le acque. Vi fu sangue in tutta la terra d’Egitto.
IL MALE CHE IMITA (diffidate delle imitazioni)
Es 7,22:Ma i maghi dell’Egitto, con i loro sortilegi, operarono la stessa cosa.
IL TEMPO DELLA SVOLTA (Sette giorni con Mosè)
Es 7,25: Ma Trascorsero sette giorni da quando il Signore aveva colpito il Nilo.
LA DEA DELLA FERTILITÀ SI RIBELLA (Le rane)
Es 7,29: «Contro di te, contro il tuo popolo e contro tutti i tuoi ministri usciranno le rane».
QUANDO LE RANE CHIAMANO DIO (Fiducia che cambia tutto)
Es 8,5-6.9: Mosè disse al faraone: «Fammi l’onore di dirmi per quando io devo pregare in favore tuo e dei tuoi ministri e del tuo popolo, per liberare dalle rane te e le tue case, in modo che ne rimangano soltanto nel Nilo». Rispose: «Per domani». Riprese: «Sia secondo la tua parola! Perché tu sappia che non esiste nessuno pari al Signore, nostro Dio. Il Signore operò secondo la parola di Mosè e le rane morirono nelle case, nei cortili e nei campi.
I MIRACOLI CHE NON SERVONO (Ormai sei duro e cieco)
Es 8,11: Ma il faraone vide che c’era un po’ di sollievo, si ostinò e non diede loro ascolto, secondo quanto aveva detto il Signore.
ALZATI E AFFRONTA (Il coraggio della libertà)
Es 8,16: Il Signore disse a Mosè: «Àlzati di buon mattino e presèntati al faraone quando andrà alle acque. Gli dirai: «Così dice il Signore: Lascia partire il mio popolo, perché mi possa servire!
I TAFANI (L’invadenza oltre i limiti)
Es 8,20: Così fece il Signore: sciami imponenti di tafani entrarono nella casa del faraone, nella casa dei suoi ministri e in tutta la terra d’Egitto; la terra era devastata a causa dei tafani.
LA GOSEN CHE TI SALVA (Distinti nel caos)
Es 8,18-19: Ma in quel giorno io risparmierò la regione di Gosen, dove dimora il mio popolo: là non vi saranno tafani, perché tu sappia che io sono il Signore in mezzo al paese! Così farò distinzione tra il mio popolo e il tuo popolo. Domani avverrà questo segno.
LA LIBERTÀ A METÀ (Sfidiamo il controllo del Faraone)
Es 8,21-24: Il faraone fece chiamare Mosè e Aronne e disse: «Andate a sacrificare al vostro Dio, ma nel paese!». Mosè rispose: «Non è opportuno far così, perché quello che noi sacrifichiamo al Signore, nostro Dio, è abominio per gli Egiziani. Se noi facessimo, sotto i loro occhi, un sacrificio abominevole per gli Egiziani, forse non ci lapiderebbero? Andremo nel deserto, a tre giorni di cammino, e sacrificheremo al Signore, nostro Dio, secondo quanto egli ci ordinerà!». Allora il faraone replicò: «Vi lascerò partire e potrete sacrificare al Signore nel deserto. Ma non andate troppo lontano e pregate per me».
LA PREGHIERA MUOVE IL CIELO (Ma il Faraone resta fermo)
Es 8,25-28: Rispose Mosè: «Ecco, mi allontanerò da te e pregherò il Signore; domani i tafani si ritireranno dal faraone, dai suoi ministri e dal suo popolo. Però il faraone cessi di burlarsi di noi, impedendo al popolo di partire perché possa sacrificare al Signore!». Mosè si allontanò dal faraone e pregò il Signore. Il Signore agì secondo la parola di Mosè e allontanò i tafani dal faraone, dai suoi ministri e dal suo popolo: non ne restò neppure uno. Ma il faraone si ostinò anche questa volta e non lasciò partire il popolo.
LA SEPARAZIONE CHE ILLUMINA (Riconoscere la protezione di Dio)
Es 9,1-6: Allora il Signore disse a Mosè: «Va’ a riferire al faraone: «Così dice il Signore, il Dio degli Ebrei: Lascia partire il mio popolo, perché mi possa servire! Se tu rifiuti di lasciarlo partire e lo trattieni ancora, ecco, la mano del Signore verrà sopra il tuo bestiame che è nella campagna, sopra i cavalli, gli asini, i cammelli, sopra gli armenti e le greggi, con una peste gravissima! Ma il Signore farà distinzione tra il bestiame d’Israele e quello degli Egiziani, così che niente muoia di quanto appartiene agli Israeliti»». Il Signore fissò la data, dicendo: «Domani il Signore compirà questa cosa nel paese!». Appunto il giorno dopo, il Signore compì tale cosa: morì tutto il bestiame degli Egiziani, ma del bestiame degli Israeliti non morì neppure un capo.
LA VERITÀ CHE NON BASTA? (Sciogliere il cuore ostinato)
Es 9,7: Il faraone mandò a vedere, ed ecco, neppure un capo del bestiame d’Israele era morto. Ma il cuore del faraone rimase ostinato e non lasciò partire il popolo.
SOTTO LA CENERE… IL MALE (Dio porta alla luce ciò che nascondi)
Es 9,8-9: Il Signore si rivolse a Mosè e ad Aronne: «Procuratevi una manciata di fuliggine di fornace: Mosè la sparga verso il cielo sotto gli occhi del faraone. Essa diventerà un pulviscolo che, diffondendosi su tutta la terra d’Egitto, produrrà, sugli uomini e sulle bestie, ulcere degeneranti in pustole, in tutta la terra d’Egitto».